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Dal 1° gennaio rinnovabili obbligatorie |
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Domenica 10 Gennaio 2010 11:47 |
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I Comuni hanno avuto tempo fino al 1° gennaio 2010 per inserire nei propri regolamenti edilizi l’obbligo di dotare le unità abitative e gli edifici industriali di nuova costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in grado di garantire una produzione di almeno 1 kW.
La Finanziaria 2008, stabiliva infatti che, ai fini del rilascio del permesso di costruire, i regolamenti edilizi prevedano, per i nuovi edifici, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e fissava 1° gennaio 2009 la scadenza per iComuni; successivamente, la L. 14/2009, di conversione del DL 207/2008 “Milleproroghe” l’ha differita al 1° gennaio 2010 .
La norma modifica l’articolo 4, comma 1-bis, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) prevedendo che nei regolamenti edilizi, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, sia prevista l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
Fonte Edilportale |
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Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 11:58 |
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Alzata l'età pensionabile |
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Domenica 20 Dicembre 2009 14:30 |

Alzata l'età pensionabile:
geometri al lavoro fino a 67 anni
Per i geometri italiani l’età di accesso alla pensione di vecchiaia verrà gradualmente innalzata: dai 65 anni attuali a 67 anni. I cambiamenti inizieranno già con l’anno nuovo: i geometri giunti ai 65 anni dovranno aspettare sei mesi di più per entrare in pensione. Poi, a scaglioni, i tempi di attesa si allungheranno: all’inizio del 2013 si accederà alla pensione di vecchiaia 67 anni.
Il provvedimento è stato adottato dalla Cassa geometri durante l’ultima riunione del Comitato dei delegati. La Cassa giustifica la decisione con l’aumento dell’aspettativa di vita in Italia e con la necessità di allinearsi alle iniziative europee. Tra le ragioni rientra anche il continuo monitoraggio richiesto dagli organismi di controllo a tutte le casse privatizzate. Più volte la Corte dei conti ha richiamato la stessa Cassa a una maggiore attenzione per la sostenibilità previdenziale a lungo termine. Solo qualche settimana fa, valutando i bilanci del 2008, la Corte aveva raccomandato “un assiduo e attento monitoraggio della gestione” [articolo del 28 novembre 2009].
I CAMBIAMENTI GIÀ DAL 1° GENNAIO L’innalzamento dell’età avverrà per scaglioni di sei mesi ogni anno: dal 1° gennaio 2010 sarà necessaria un’età di 65 anni e 6 mesi per accedere alla pensione di vecchiaia, e così via sino a raggiungere i 67 anni a partire dal 1° gennaio 2013. Per chi si ritirerà dal lavoro a questa età, la pensione di vecchiaia verrà ancora calcolata con il vecchio sistema retributivo, decisamente più favorevole per il contribuente.
Chi ha i contribuiti minimi previsti dalla legge potrà sempre entrare in pensione a 65 anni. In questi casi però, la pensione verrà calcolata con il nuovo sistema contributivo.
DAL 2011, VIA AL “SECONDO PILASTRO” Secondo quanto stabilito dal Comitato dei delegati, a partire dal 2011 la Cassa si impegnerà anche ad attivare la previdenza integrativa, il cosiddetto "secondo pilastro". In questo modo si cercherà di garantire un trattamento previdenziale adeguato anche agli iscritti più giovani, penalizzati dalla riforma pensionistica degli scorsi anni.
Fonti:
http://www.geometri.cc
Collegio geometri di Bologna
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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Dicembre 2009 18:08 |
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Le principali novità del D. Lgs. 106/09 |
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Lunedì 21 Settembre 2009 19:13 |
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Sintesi delle principali novità del D. Lgs. 106/09
in vigore dal 20 agosto 2009
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 19:26 |
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