La recente normativa finalizzata al completo censimento dei fabbricati ha stabilito, tra l'altro, che l'Agenzia del Territorio, anche sulla base delle informazioni fornite dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), proceda all'individuazione dei fabbricati non dichiarati in Catasto richiedendo "ai titolari di diritti reali la presentazione degli atti di aggiornamento catastale redatti ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701".
La suddetta normativa prevede, in particolare, che l'Agenzia pubblichi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, un comunicato con l'elenco dei Comuni nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati o di ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati in catasto. Si specifica che l'identificazione dei fabbricati è avvenuta attraverso un'attività; di foto-identificazione da immagini territoriali, condotta in collaborazione con AGEA, e successivi processi "automatici" di incrocio con le banche-dati catastali. Trattandosi di elaborazioni massive è possibile che si presentino delle incoerenze nei risultati delle verifiche, con inclusione, in qualche caso, di immobili già; censiti in catasto. Tali incoerenze vanno segnalate inviando l’apposito modulo di segnalazione .
Ultimo aggiornamento Domenica 23 Agosto 2009 11:31
Energia: il Governo volta pagina con nucleare e rinnovabili
Lunedì 18 Agosto 2008 15:29
Il Ministro Scajola annuncia una campagna di informazione sulle prestazioni energetiche degli edifici
11/08/2008 - Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, è intervenuto alla resentazione del Rapporto 2007 del Gse (leggi tutto), ribadendo che la questione energetica nel nostro Paese ha ormai assunto i contorni di una vera e propria emergenza.
Nel 2007 - ha affermato il Ministro - l’importazione di energia ha coperto circa l’85% del nostro fabbisogno, rispetto al 50% circa della media dell’Europa a 27. Il nostro mix di generazione elettrica è caratterizzato dalla totale assenza del nucleare, dal modesto ricorso al carbone, dall’impiego sbilanciato di gas e da una quota di rinnovabili in flessione nell’ultimo anno. Negli altri Paesi europei il mix è radicalmente diverso: carbone, nucleare e rinnovabili costituiscono le fonti prevalenti di generazione, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, indipendenza dall’estero, tutela dell’ambiente.